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Sat, Dec

Il grande difetto delle nuove pompe di gasolio, corso di Autoricambi Nova per evitare disastri

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Nuovo corso promosso da Rhiag a cui ha preso parte Autoricambi Nova portando alcuni suoi clienti per la formazione sulle nuove frontiere delle autovetture. E stavolta si è parlato di un tema importante, un difetto tipico che se trascurato può fare danni davvero ingenti. Al centro dell’incontro tra esperti e meccanici c’erano infatti i sistemi common rail Edc 17C, in pratica le cosiddette pompe del carburante. A partecipare, in qualità di autofficine clienti di Nova, sono state Autofficina Andrea Cirillo, Car System di Gennaro Guastafierro, AutoGlobal di Antonio Somma, Officina Esposito, Officina Boccardo e Officina D’Avino.

È stato l’ingegnere Cesare Cruciani a tenere banco e “lezione” spiegando il malfunzionamento di alcune pompe in alluminio installate su diversi veicoli di nuova generazione e che forniscono alte prestazioni. In sostanza, per farla semplice, il componente a causa dell’usura perde piccole particelle del metallo che poco alla volta finiscono nei punti più delicati delle automobili. Sul posto è stata eseguita una simulazione con una Fiat 500 X che monta una pompa gasolio Cp4, proprio quella “delicata” e presa in esame per l’argomento del giorno.

«Alla luce di quanto emerso dal corso di formazione consigliamo ai possessori di vetture che montano questa pompa, di fare controllare la propria auto almeno ogni 100mila chilometri - spiega Gennaro Guastafierro, numero uno di Car System - è importante che il meccanico decida se è il caso di sostituire o meno il pezzo, perché a fonte di un costo medio di mille euro per l’intervento, si rischia un danno fino a 5mila euro. Il deterioramento della pompa Cp4 rovina inevitabilmente gli iniettori, le tubazioni, il rail e persino la pompa del serbatoio, che a quel punto vanno cambiati così come affermato anche dalle diverse case madri».