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Auto, 2014 anno della svolta: da Fiat agli altri la filiera vale 40 miliardi di euro

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Quaranta miliardi di euro il fatturato complessivo della filiera auto nel 2014, in aumento del 3,6% rispetto all’anno precedente. Vale 19 miliardi il fatturato piemontese, anch’esso in crescita del 3,2%. Buone le performance di tutta la filiera, soprattutto dei subfornitori italiani (+7,3%) e dei designer piemontesi (+5,9%). Aperti 32 stabilimenti all’estero, localizzati in mercati lontani, a più forte crescita. La dipendenza da FCA scende al 29% in Italia e al 32% in Piemonte.  Presentata la nuova edizione dell’Osservatorio sulla filiera autoveicolare italiana realizzata dalla Camera di commercio di Torino, in collaborazione con l’ANFIA - Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica e la Camera di commercio di Modena. La ricerca, curata da Step Ricerche srl, si è basata su 681 questionari compilati da imprese della filiera autoveicolare nazionale nel corso del mese di gennaio 2015 e dall’analisi di quasi 1.600 bilanci delle società del settore. «Dopo sette anni di crisi, finalmente la filiera dell’auto riprende la corsa: il fatturato italiano 2014 si attesta, infatti, a 40 miliardi, con una crescita del 3,6% rispetto al 2013 - ha osservato Vincenzo llotte, Presidente della Camera di commercio di Torino - Il Piemonte, che da solo ospita il 37% delle imprese della filiera, raggiunge i 19 miliardi di fatturato, con un incremento leggermente inferiore (+3,2%), ma che sicuramente ridà fiato a tutto il comparto. Buone anche le prospettive per il 2015, sia nei dati delle immatricolazioni (Italia +12%), sia nelle previsioni dei nostri imprenditori, con un saldo positivo tra ottimisti e pessimisti».