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Sat, Dec

Imprese del Sud: crediti d’imposta dal 2016 al 2019

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È un incentivo riconosciuto alle imprese operanti al Sud che effettuano acquisti di beni strumentali nuovi nel periodo dal 2016 al 2019.

Per le piccole imprese, il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 20% del costo sostenuto per gli acquisti di nuovi macchinari - impianti ed attrezzature varie, ricompresi all’interno di un progetto d’investimento iniziale, per: la realizzazione di un nuovo stabilimento; l’ampliamento di uno stabilimento esistente; la diversificazione della produzione di uno stabilimento; la trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente; la riattivazione di uno stabilimento chiuso o che sarebbe stato chiuso qualora non fosse stato acquisito. Non è ammissibile in questo incentivo l’acquisto o la costruzione di un fabbricato.

La domanda per ottenere l’incentivo deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate, con modalità e tempi che saranno definiti da apposito provvedimento. Il credito d’imposta si utilizzerà in compensazione, a decorrere dal periodo d’imposta in cui è stato effettuato l’investimento e potrà essere impiegato per pagare tutti i tributi e i contributi previdenziali/assistenziali.

Gli investimenti ammissibili non possono superare l’importo massimo di 1,5 milioni, per le micro imprese; mentre non è prevista alcuna misura minima di ammissibili.

Il credito d’imposta è ammissibile anche per i macchinari e le attrezzature acquisiti attraverso contratti di leasing.

Il credito d’imposta è compatibile con il maxi-ammortamento al 140%. Le imprese del sud potranno quindi beneficiare, contemporaneamente, sia del credito d’imposta sia dei maxi-ammortamenti relativi all’acquisto di beni strumentali. Il credito d’imposta però non è cumulabile con le agevolazioni sugli interessi previste dalla Legge Sabatini, in quanto la stessa costituisce un “aiuto di Stato”.