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La “dura” vita del neopatentato

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Rispetto al passato, oggi conseguire una patente di guida ha una serie di limitazioni, dal comportamento su strada al tipo di auto che è possibile guidare. Il neopatentato è colui che è titolare di una patente di guida da meno di tre anni. Ciò comporta degli obblighi ben precisi: una limitazione generale per i titolari di patente di categoria A e B; una limitazione specifica per i titolari di patente di categoria B. Le limitazioni alla guida riguardano l’osservanza dei limiti di velocità, ovvero per i titolari di patente di categoria A2, A, B1 E B non è consentito il superamento della velocità di 100 km/h per le autostrade e di 90 km/h per le strade extraurbane principali. Esclusivamente per i neopatentati categoria B: per il primo anno, non è consentita la conduzione di autoveicoli la cui potenza specifica sia superiore a 55 kW/t; per i veicoli di categoria M1 (otto posti a sedere oltre al conducente“) è previsto un ulteriore limite di potenza massima, pari a 70 kW; sono esenti dai limiti neopatentati dopo il primo anno i veicoli adibiti al trasporto di una persona disabile, purché questa si trovi a bordo. Chi trasgredisce “incassa” una contravvenzione tra i 152 e i 608 euro. In aggiunta, la normativa prevede anche una sanzione accessoria, ovvero la sospensione della validità della patente per un periodo di tempo che va da due a otto mesi. Nello specifico, le sanzioni limiti neopatentati possono essere comminate in tre casi: superamento dei limiti di velocità imposti ai neopatentati titolari di una patente di categoria A, B1 o B; conduzione di un veicolo ad alte prestazioni entro il primo anno dal conseguimento della patente di guida; conduzione, da parte di un minore autorizzato alla guida accompagnata, di un veicolo ad elevate prestazioni.